FATTURAZIONE ELETTRONICA: GLI STEP PER IL 2018 E 2019

FATTURAZIONE ELETTRONICA: GLI STEP PER IL 2018 E 2019

24 novembre 2017 Gestione d'impresa 1

A partire dal 1° luglio 2018 le imprese italiane avranno l’obbligo di fatturazione elettronica per quanto riguarda tutte le operazioni riguardanti le cessioni di benzina o di gasolio per motori, nonché per le prestazioni di subappaltatori nel caso di contratti di appalti pubblici. Questa sarà la prima fase, che sarà poi seguita l’anno seguente (1° gennaio 2019) dalla seconda: Obbligo di fatturazione elettronica B2B,, ovvero per le operazioni tra soggetti privati.

Quest’ultima è chiaramente una mossa per combattere in modo più efficace l’evasione fiscale, nonché per ridurre sensibilmente il numero degli adempimenti fiscali. Così come accaduto con l’obbligo di fatturazione elettronica verso le PA, anche per il B2B tutto si poggerà sul Sistema di Interscambio, il quale garantisce l’autenticità e l’integrità delle fatture mediante l’apposizione della firma elettronica, nonché attraverso la loro archiviazione per un periodo di dieci anni, tutte attività che possono essere semplificate tramite l’utilizzo di un software apposito.

L’obbligo della fatturazione elettronica tra professionisti non è altro che un’evoluzione e un allargamento di quello già esistente verso la Pubblica amministrazione. Saranno dunque uguali sia la modalità di trasmissione attraverso il Sistema di Interscambio, sia il formato xml, nonché l’obbligo di conservazione sostitutiva. Tutto questo è stato reso possibile da una speciale deroga dell’Unione Europea, la quale infatti detiene la sovranità a livello comunitario per quanto riguarda la materia legislativa relativa alla gestione dell’IVA. Per aiutare e incentivare l’Italia ad abbattere il suo anomalo ed eccessivo tax-gap.

Ci sono delle prestazioni che non saranno toccate dalla fattura elettronica obbligatoria dal 2019, quali le prestazioni nei confronti di soggetti senza partita IVA, le prestazioni effettuate da contribuenti nei regimi minimi e forfettari nonché le prestazioni e le cessioni da e verso contribuenti non residenti o comunque non stabiliti nel territorio nazionale. In questo caso, però, si renderà obbligatoria la stesura di un apposito spesometro da presentare entro il 5° giorno di ogni mese.

È indubbio che, come anticipato, l’introduzione dell’obbligo fatturazione elettronica tra privati professionisti porterà molti vantaggi sia per lo Stato, che riuscirà a prevenire in modo più efficace l’evasione, che per le imprese, le quali non saranno più obbligate a presentare l’elenco dei dati delle fatture emesse e ricevute, le quali ovviamente saranno già in possesso dell’Amministrazione finanziaria. Un altro beneficio di questa semplificazione sarà fin da subito esplicito nella dichiarazione IVA precompilata, nonché nei relativi modelli F24, anch’essi precompilati. I tempi da dedicare alla gestione e alla contabilità, dunque, sembrano essere destinati ad accorciarsi concretamente.

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