I benefici della fattura elettronica

I benefici della fattura elettronica

7 giugno 2018 Industria 4.0 0

Dall’Osservatorio Fatturazione Elettronica ed eCommerce B2B della School of Management del Politecnico di Milano emergono evidenti i benefici ottenibili passando da un processo tradizionale, basato su carta, alla Fatturazione elettronica.

Per organizzazioni che producono/ricevono un volume superiore alle 3.000 fatture/anno, si è calcolato una riduzione dei costi tra i 7,5 e gli 11,5 euro a fattura. Questo beneficio deriva in larga parte da risparmi legati a:

  1. Riduzione dell’impiego di manodopera per l’attività di stampa e imbustamento;
  2. Gestione della relazione con il cliente (tempi dedicati a capire se la fattura è effettivamente arrivata, se è stata presa in carico, se e quando verrà pagata ecc.)
  3. Gestione della conservazione, grazie all’eliminazione dei costi di gestione dell’archivio cartaceo.

Traslando questa stima anche su chi gestisce un numero inferiore di fatture/anno è comunque possibile identificare tre diversi scenari di gestione della “Fatturazione Attiva” con il conseguenziale costo del processo tradizionale (comprensivo della mano d’opera dedicata all’attività) per la produzione di una fattura che si aggira in questi range:

  • Fattura spedita a mezzo posta: tra 2,9 e 3,7 €/Fattura;
  • Fattura consegna a mano: tra 2,6 e 3,5 €/Fattura;
  • Fattura inviata tramite posta elettronica (email o PEC): tra 1,8 e 2,4 €/Fattura.

Senza considerare la conservazione, quindi, la Fatturazione elettronica si dimostra mediamente conveniente rispetto ai modelli di Fatturazione “tradizionali” anche per le realtà più piccole.

Il vero valore della Fatturazione elettronica non è solo quello di poter inviare Fatture senza passare dalla posta cartacea e dal postino, bensì quello di stimolare le imprese a emettere, ricevere e gestire documenti transazionali di business in formato elettronico elaborabile. Restando nell’ottica del Sistema Paese, l’estensione dei principi ispiratori della Fatturazione elettronica a tutti i documenti del Ciclo dell’Ordine, porta a stimare un risparmio conseguibile di 6,5 miliardi di euro/anno.

E’ anche vero che un approccio corretto alla digitalizzazione dell’intero ciclo Ordine-Pagamento non dovrebbe limitarsi alla sola fattura ma dovrebbe mirare a ricucire l’intero processo, dalla digitalizzazione degli ordini per arrivare fino al pagamento.

Il vero valore della Fatturazione Elettronica sta quindi nel creare cultura digitale, abituando le imprese del nostro Paese – storicamente lente, poco convinte nella digitalizzazione delle relazioni B2b e nel passato frenate da un quadro normativo “innamorato” del cartaceo – a gestire documenti in ingresso o in uscita in formato elettronico elaborabile.

Sul fronte Passivo, i benefici raggiungibili sono davvero molteplici: l’importante è cogliere l’avvento della Fatturazione elettronica come stimolo alla riflessione su che cosa richiedere ai fornitori per affrontare la digitalizzazione di relazioni B2b fino a poco tempo fa ancora troppo impegnative da digitalizzare. Imprese che ricevono Fatture elettroniche possono cogliere l’opportunità di integrare i dati presenti in queste Fatture per alleggerire significativamente il peso delle attività di registrazione a sistema. Per sensibilizzare i fornitori a fare questo passaggio, gli si potrebbe proporre “come contropartita” l’invio di ordini in formato digitale.

E’ sostanziale e urgente affrontare quanto prima il passaggio dalle Fatture analogiche a quelle elettroniche perché una volta superato questo primo passo, eventuali adattamenti a formati diversi – ma sempre digitali! – sono senza dubbio più gestibili e meno onerosi di quanto lo sia affrontare lo stesso percorso partendo dal cartaceo.

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